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Rebecca Donaldson x The Stockholm Shoulder - smeraldo scuro con cuciture ecrù a grana fine

£450

Taxes & Duties included

Rebecca Donaldson reinterpreta The Stockholm Shoulder in un esclusivo cuoio Fine Grain Dark Sage.

The Stockholm Shoulder è uno stile moderno con una silhouette distintiva est-ovest. Minimale nei dettagli, la forma dolcemente curva è compatta mentre i manici allungati garantiscono durata e comfort. L’interno, sorprendentemente spazioso, è chiuso da una zip con il caratteristico tirante annodato, che protegge gli oggetti essenziali durante la giornata. Realizzato artigianalmente in modo etico con pelle italiana certificata LWG oro proveniente da fonti sostenibili, questo modello conserva la sobria raffinatezza della collezione The Stockholm, reinterpretata in una silhouette a spalla essenziale per una vita in movimento.

Scoprite l’intera collezione ICONS qui – cinque modelli iconici co-creati con cinque donne di grande ispirazione.

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Rebecca Donaldson x The Stockholm Shoulder

REBECCA DONALDSON X THE STOCKHOLM SHOULDER

REBECCA DONALDSON X THE STOCKHOLM SHOULDER

Rebecca Donaldson è una modella e imprenditrice scozzese, celebre per il suo stile minimalista distintivo. Laureata in International Fashion Branding, possiede la sicurezza necessaria per muoversi con disinvoltura in ogni ambito del settore. Il suo impegno nella raccolta fondi per l'Ospedale Pediatrico di Glasgow ha rappresentato la base della sua aspirazione a generare un cambiamento significativo.
@rebeccadonaldson

Ascolta la visione di Rebecca su cosa definisce una donna forte
Rebecca Donaldson è una modella e imprenditrice scozzese, celebre per il suo stile minimalista distintivo. Laureata in International Fashion Branding, possiede la sicurezza necessaria per muoversi con disinvoltura in ogni ambito del settore. Il suo impegno nella raccolta fondi per l'Ospedale Pediatrico di Glasgow ha rappresentato la base della sua aspirazione a generare un cambiamento significativo.
@rebeccadonaldson

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Perché ha scelto The Stockholm Shoulder come sua Icona in edizione limitata? The Stockholm Shoulder mi ha subito colpita perché incarna perfettamente il tipo di borsa verso cui sono naturalmente attratta. È senza tempo, elegantemente semplice e incredibilmente versatile. Credo si adatti altrettanto bene a un look quotidiano quanto a uno più sofisticato. La maestria artigianale rappresentava inoltre la tela ideale per una collaborazione. È stato stimolante esplorare sottili perfezionamenti che riflettessero il mio stile personale, rimanendo fedele all’essenza di The Stockholm Shoulder.
Cosa l’ha spinta a collaborare con DeMellier? Per diversi motivi. Innanzitutto, DeMellier si allinea naturalmente al mio stile personale: raffinato, discreto e senza tempo. Ammiravo il marchio da tempo e avevo già indossato pezzi DeMellier, quindi collaborare con loro è sembrato un connubio autentico. In secondo luogo, i nostri valori sono strettamente affini. Ammmiro profondamente l’impegno di DeMellier per una produzione etica europea, l’empowerment femminile e l’iniziativa ‘A Bag, A Life’. Questi valori condivisi sono stati determinanti nella mia scelta di collaborare a questo progetto.

Chi sono le donne nella sua vita che la ispirano? Sicuramente mia sorella. È una delle donne più laboriose che conosca e una persona a cui ho sempre guardato con ammirazione. Affronta ogni cosa con passione e dedizione, ed è anche una madre straordinaria per mia nipote. Vederla conciliare entrambi i ruoli con tanta grazia è davvero fonte di ispirazione. Mi ricorda ogni giorno che una donna può avere tutto.

Quale consiglio darebbe alla sua versione più giovane? Probabilmente le direi di fidarsi di più del proprio istinto. Anche ora, ma soprattutto da giovane, passavo molto tempo a preoccuparmi del futuro. Nel profondo, ho sempre creduto di poter raggiungere gli obiettivi che mi ponevo e di esserne capace. Ho imparato che l’intuizione esiste per una ragione. Quella sensazione nello stomaco, che ti spinge verso qualcosa o ti mette in guardia, merita attenzione. Direi alla mia versione più giovane di riconoscerla, fidarsi di essa e non lasciare che paura o dubbi la soffochino.
Perché ha scelto The Stockholm Shoulder come sua Icona in edizione limitata? The Stockholm Shoulder mi ha subito colpita perché incarna perfettamente il tipo di borsa verso cui sono naturalmente attratta. È senza tempo, elegantemente semplice e incredibilmente versatile. Credo si adatti altrettanto bene a un look quotidiano quanto a uno più sofisticato. La maestria artigianale rappresentava inoltre la tela ideale per una collaborazione. È stato stimolante esplorare sottili perfezionamenti che riflettessero il mio stile personale, rimanendo fedele all’essenza di The Stockholm Shoulder.
Cosa l’ha spinta a collaborare con DeMellier? Per diversi motivi. Innanzitutto, DeMellier si allinea naturalmente al mio stile personale: raffinato, discreto e senza tempo. Ammiravo il marchio da tempo e avevo già indossato pezzi DeMellier, quindi collaborare con loro è sembrato un connubio autentico. In secondo luogo, i nostri valori sono strettamente affini. Ammmiro profondamente l’impegno di DeMellier per una produzione etica europea, l’empowerment femminile e l’iniziativa ‘A Bag, A Life’. Questi valori condivisi sono stati determinanti nella mia scelta di collaborare a questo progetto.

Chi sono le donne nella sua vita che la ispirano? Sicuramente mia sorella. È una delle donne più laboriose che conosca e una persona a cui ho sempre guardato con ammirazione. Affronta ogni cosa con passione e dedizione, ed è anche una madre straordinaria per mia nipote. Vederla conciliare entrambi i ruoli con tanta grazia è davvero fonte di ispirazione. Mi ricorda ogni giorno che una donna può avere tutto.

Quale consiglio darebbe alla sua versione più giovane? Probabilmente le direi di fidarsi di più del proprio istinto. Anche ora, ma soprattutto da giovane, passavo molto tempo a preoccuparmi del futuro. Nel profondo, ho sempre creduto di poter raggiungere gli obiettivi che mi ponevo e di esserne capace. Ho imparato che l’intuizione esiste per una ragione. Quella sensazione nello stomaco, che ti spinge verso qualcosa o ti mette in guardia, merita attenzione. Direi alla mia versione più giovane di riconoscerla, fidarsi di essa e non lasciare che paura o dubbi la soffochino.
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Hai affermato una voce e una carriera uniche, come ci sei riuscita?
Ho sempre avuto obiettivi chiari verso cui lavorare, ma ho anche imparato quanto sia fondamentale circondarsi di persone che credono sinceramente in te e lasciar andare chi non lo fa. Credo che le persone che scegliamo di avere accanto influenzino profondamente la nostra fiducia, il nostro modo di pensare e persino le decisioni che prendiamo. Per me, tutto nasce dal rimanere fedele a me stessa e dal fidarmi del percorso. Ci sono state certamente sfide lungo la strada, ma ho sempre creduto che la costanza, il duro lavoro e l’autenticità siano le basi per costruire una carriera duratura. Continuo a scoprire me stessa e a capire cosa mi fa sentire più a mio agio e sicura, sia personalmente che professionalmente. Credo che questo viaggio non finisca mai davvero. Ho imparato che è lecito evolversi.

Prima di dedicarti completamente alla moda, hai scelto di conseguire una laurea in International Fashion Branding. In che modo questa base ha influenzato il modo in cui gestisci oggi la tua carriera?
Decidere di dedicare quattro anni agli studi prima di impegnarmi pienamente nella moda è stata una delle scelte migliori che abbia mai fatto. All’epoca pensavo di lavorare semplicemente per ottenere una laurea, ma guardando indietro, mi ha dato molto di più. Mi ha insegnato l’importanza di continuare a imparare, crescere e mantenere viva la curiosità, e questo approccio ha plasmato il modo in cui affronto oggi la mia carriera. Che si tratti di comprendere il lato commerciale della moda, collaborare con brand o cogliere nuove opportunità, non ho mai smesso di imparare. Credo che questa base mi abbia offerto una prospettiva più ampia e la sicurezza per muovermi nell’industria con consapevolezza.

Quale ruolo ha il dare agli altri nella tua vita e come speri di ispirare gli altri a creare un cambiamento significativo nelle loro comunità?
Dare agli altri è sempre stato un valore fondamentale per me. Fin da giovane ho amato partecipare a iniziative benefiche attraverso la scuola, e questo impegno mi ha accompagnata per tutta la vita. Credo che, quando si ha la fortuna di poter aiutare, sia importante farlo in ogni modo possibile. Il Glasgow Children’s Hospital è stata la mia causa preferita per molti anni, ma ha assunto un significato ancora più profondo quando il figlio di un caro amico è stato curato lì. Vedere da vicino l’incredibile cura, compassione e sostegno offerti ai bambini e alle loro famiglie mi ha fatto apprezzare ancora di più il loro lavoro. Spero che sostenendo cause a cui tengo, possa incoraggiare anche altri a fare lo stesso. Creare un cambiamento significativo non richiede sempre gesti grandiosi. Anche piccoli atti di gentilezza o supporto possono fare una differenza reale nella propria comunità.
Hai affermato una voce e una carriera uniche, come ci sei riuscita?
Ho sempre avuto obiettivi chiari verso cui lavorare, ma ho anche imparato quanto sia fondamentale circondarsi di persone che credono sinceramente in te e lasciar andare chi non lo fa. Credo che le persone che scegliamo di avere accanto influenzino profondamente la nostra fiducia, il nostro modo di pensare e persino le decisioni che prendiamo. Per me, tutto nasce dal rimanere fedele a me stessa e dal fidarmi del percorso. Ci sono state certamente sfide lungo la strada, ma ho sempre creduto che la costanza, il duro lavoro e l’autenticità siano le basi per costruire una carriera duratura. Continuo a scoprire me stessa e a capire cosa mi fa sentire più a mio agio e sicura, sia personalmente che professionalmente. Credo che questo viaggio non finisca mai davvero. Ho imparato che è lecito evolversi.

Prima di dedicarti completamente alla moda, hai scelto di conseguire una laurea in International Fashion Branding. In che modo questa base ha influenzato il modo in cui gestisci oggi la tua carriera?
Decidere di dedicare quattro anni agli studi prima di impegnarmi pienamente nella moda è stata una delle scelte migliori che abbia mai fatto. All’epoca pensavo di lavorare semplicemente per ottenere una laurea, ma guardando indietro, mi ha dato molto di più. Mi ha insegnato l’importanza di continuare a imparare, crescere e mantenere viva la curiosità, e questo approccio ha plasmato il modo in cui affronto oggi la mia carriera. Che si tratti di comprendere il lato commerciale della moda, collaborare con brand o cogliere nuove opportunità, non ho mai smesso di imparare. Credo che questa base mi abbia offerto una prospettiva più ampia e la sicurezza per muovermi nell’industria con consapevolezza.

Quale ruolo ha il dare agli altri nella tua vita e come speri di ispirare gli altri a creare un cambiamento significativo nelle loro comunità?
Dare agli altri è sempre stato un valore fondamentale per me. Fin da giovane ho amato partecipare a iniziative benefiche attraverso la scuola, e questo impegno mi ha accompagnata per tutta la vita. Credo che, quando si ha la fortuna di poter aiutare, sia importante farlo in ogni modo possibile. Il Glasgow Children’s Hospital è stata la mia causa preferita per molti anni, ma ha assunto un significato ancora più profondo quando il figlio di un caro amico è stato curato lì. Vedere da vicino l’incredibile cura, compassione e sostegno offerti ai bambini e alle loro famiglie mi ha fatto apprezzare ancora di più il loro lavoro. Spero che sostenendo cause a cui tengo, possa incoraggiare anche altri a fare lo stesso. Creare un cambiamento significativo non richiede sempre gesti grandiosi. Anche piccoli atti di gentilezza o supporto possono fare una differenza reale nella propria comunità.
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«Ammiravo DeMellier da tempo. Il loro impegno per l'empowerment femminile e la restituzione alla comunità sono stati determinanti nella mia scelta di collaborare con loro su The Stockholm Shoulder. Lo stile mi ha colpito immediatamente; adoro come si esprima con forza attraverso la silhouette.»

«Ammiravo DeMellier da tempo. Il loro impegno per l'empowerment femminile e la restituzione alla comunità sono stati determinanti nella mia scelta di collaborare con loro su The Stockholm Shoulder. Lo stile mi ha colpito immediatamente; adoro come si esprima con forza attraverso la silhouette.»

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Realizzato a mano in Europa con pregiata pelle italiana.